Il pasticcio della comunicazione all’ASL per gli impianti nel settore HoReCa

18 maggio 2018

Quando i Ministeri Italiani non si parlano……

Nel recente passato abbiamo scritto in merito alle sanzioni comminate dalle ASL in alcune regioni d’italia per omessa comunicazione all’ASL di competenza  da parte dell’OSA dell’avvenuta installazione di impianti per il trattamento dell’acqua potabile nella ristorazione.

Il comma 2 dell’articolo 6 del Regolamento CE 852 ( Haccp) impone – non è decaduto – la comunicazione tramite SCIA al SIAN.  Il DL 193 del 2007 definisce l’apparato sanzionatorio per il mancato rispetto per tale obbligo.

PECCATO ( o meglio per fortuna?) che il decreto Madia imponga la standardizzazione delle comunicazioni con la pubblica amministrazione. Oggi la SCIA per le attività commerciali deve essere fatta con i moduli presenti sul sito  Italiasemplice.gov .  Il modello con riferimento al CE852 non presenta la casistica per il trattamento dell’acqua potabile e quindi di fatto la comunicazione NON può essere fatta.

Non è detto che a breve tale incongruenza non venga messa a posto.  Consigliamo comunque a tutti gli operatori del settore di chiedere conferma alle ASL  come comportarsi.  In alcune Regioni Italiane, la risposta è stata categorica, di carta non ne vogliono e di non inviare nulla, ma chiedere non costa nulla e non si sa mai….

Un altro punto oscuro è il pregresso…. conoscendo la mente contorta dei funzionari preposti alla vigilanza non è detto che a qualcuno salti il ghiribizzo si sanzionare per gli impianti installati prima del decreto Madia……