Perchè il Carbone si dice Attivo? non tutti sanno che…

25 Gennaio 2026
filtro con carbone attivo

Il carbone attivo è un materiale poroso con proprietà adsorbenti.

L’adsorbimento (diverso dall’assorbimento) è un fenomeno dove una superficie attira e cattura le molecole aderiscono alla superficie stessa tramite un legame chimico.  Maggiore è la superficie di contatto maggiore è l’efficacia di adsorbimento a parità di massa.

L’assorbimento invece prevede che la materia assorbita si diffonda all’interno della massa assorbente.

La capacità adsorbente del carbone attivo dipende perciò dalle dimensioni e dalla superficie al suo interno della miriade di canalini, pori e tasche dove le sostanze gassose o disciolte presenti nell’acqua formano legami fisici e pertanto vi aderiscono.

Perchè si dice carbone attivo

Per aumentare la superficie della porosità, il carbone viene attivato raggiungendo superficie di adsorbimento compresa tra i 500 e i 2500 metri quadrati per grammo

L’attivazione avviene attraverso shock termico con flusso d’aria o con agenti chimici che vengono poi risciacquati. Quest’ultima tecnica di attivazione è quella che genera carboni con porosità maggiore. 

Alcuni filtri a carbone attivo di origine vegetale portano l’indicazione,  “lavato acido”, (acid wash).  E’ un trattamento ulteriore per la rimozione delle eventuali ceneri di combustione e materiale organico presente

Cosa rimuove il carbone attivo ?

I filtri per l’acqua sono composti principalmente da carbone attivo nelle diverse forme, granulare in polvere o solido (Carbon Block): la sua superficie porosa è in grado di catturare i vari composti organici inquinanti presenti. In particolare, il carbone attivo adsorbe il cloro utilizzato per la disinfezione, neutralizza anche i cattivi odori, migliorando il sapore dell’acqua.

Ovviamente, carboni ne esistono diversi, con capacità ed efficacia diverse, che agiscono su pesticidi, gli PFAS e i composti organici e alogenati con metalli pesanti come il piombo.

Non basta la letteratura scientifica per reclamizzare l’efficacia di un filtro a carboni attivi, serve una test che ne dimostri la reale capacità filtrante

I filtri Waterpro rimuovono il cloro, e riducono i PFAS-PFOA, come facciamo a dirlo ? Semplice abbiamo incaricato il TUV di fare test di performces sui nostri filtri per la durata inidcata nei dati di targa. Litri totali e portata in litri al minuto (il tempo di contatto è importante)

Per il Cloro non ci sono problemi la rimozione totale è assicurata bel oltre i dati indicati, mentre per i PFAS e PFOA abbiamo una curva che parte da valori elevati oltre il 90% e si stabilizza intorno al 50% a fine vita. Sulle nostre etichette possiamo quindi scrivere che rimuove il cloro libero e riduce sensibilmente i PFASe PFOA, stessa cossa per piombo e altri metalli.

Con il DL 18 del 2023 e il sucessivo DL 102 del 2025 viene istituito un organismo di verifica e approvazione dei materiali filtranti immessi sul mercato vedi art 19 sarà in vigore dal 2036

Come agisce l’argento ionico nel carbone attivo ?

Al carbone attivo può essere aggiunto nitrato d’argento con potere batteriostatico: l’argento, infatti, è un agente naturale che inibisce la proliferazione batterica all’interno del filtro stesso, prevenendo la formazione di alghe e muffe.  Quando il carbone è compattato in una struttura molto densa costringe ogni singola molecola d’acqua a passare attraverso i suoi pori microscopici. L’argento combatte i microbi in tre modi:

-interrompendo il metabolismo cellulare,

-inibendo i processi di trasporto nella membrana

-prevenendo la moltiplicazione delle cellule.

Questo meccanismo di azione dell’argento riduce sensibilmente il rischio di formazione di biofilm a valle del filtro e fino alla bocchetta di erogazione.