Microcistine e acqua di rete, un pericolo da non sottovalutare 

3 Marzo 2026
blooming negli invasi d'acqua

Che cosa sono le microcistine

I cianobatteri sono microrganismi procarioti fotosintetici, spesso chiamati impropriamente “alghe azzurre o alghe verde-azzurre”, alcuni di questi batteri come la  Microcystis Aeruginosarilascia una tossina  (lo dice il nome) pericolosa per la salute umana la Microcistina

La formazione di cianobatteri è spesso legata al blooming algale ossia ad una fioritura in un determinato periodo. Un fenomeno che si manifesta in particolari condizioni: la presenza di nutrienti nell’acqua, come fertilizzanti ad esempio, la temperatura, la luce solare acqua stagnate possono dare vita a fenomeni intensi.

Nelle acque di rete provenienti da invasi, nel periodo tardo primaverile in fenomeno della fioritura algale non è raro. La presenza di Cianobatteri è tenuta sotto controllo in maniera rigorosa

Le microcistine che sono vere e prorpie tossine, non hanno odore e sapore, a differenza della geosmina un prodotto anch’esso dei cianobatteri, ma non tossico che rilascia anche in concentrazioni molto basse il classico odore di stantio, muffa e terra.

La presenza di geosmina nell’acqua di rete , con odore di muffa e terra, è indice  di fioritura algale ma non è detto che se presente la geosmina siano presenti anche le microcistine.  Per verificarlo sono necessarie analisi di laboratorio.

Le microcistine presenti nell’acqua e i rischi per la salute umana

Anche bassissime concentrazioni di microcistine nell’acqua di rete sono un rischio elevato soprattutto per il fegato dell’uomo  (blocco fosfatasi) ma la letteratura scientifica indica come bersagli anche i reni, l’intestino e il sistema nervoso.  Studi  indicano una relazione tra microcistine ed patologie oncologiche.

I limiti di legge

Il recente DL 18 del 2023 ha introdotto come parametro la microcistina L-R fissando il limite ad 1 µgr per litro

il valore limite delle micorcistine nel dl18-2023
allegato I Dl 18 2023

Rapporto Istisan del 2011 n 35

Come rimuovere le microcistine dall’acqua

La rimozione delle microcistine L-R  a livello acquedottistico viene fatto con processi di coaugulazione,  adsobimento (Carbone attivo Granulare), ultrafiltrazione quanto presenti all’interno dei cianobatteri, con forte ossidazione e adsorbimento quanto le tossine sono disciolte in acqua. In campo domestico, la rimozione dei Cianobatteri può essere fatta con filtri a carbone attivo associate ad ultrafiltrazione, ad esempio WaterPro HF11, mentre per la rimozione delle Tossine l’osmosi inversa è raccomandata

Quando preoccuparsi

Se l’acqua diretta ha un gusto di muffa e terra, anche se fastidioso, sappiamo che c’è un controllo  sistematico e non ci possono essere elementi che pregiudicano la salute pubblica, per migliorare le caratteristiche organolettiche installa un filtro WaterPro HF11,

Se l’acqua NON è diretta e sono presenti accumuli serbatoi di accumulo, quando si manifesta gusto di geosmina, ci sono fenomeni di crescita algale e quindi il potenziale rischio di formazione di tossine.  Una analisi presso un laboratorio è indicata.

Se l’acqua non è fornita dall’acquedotto, fare sempre periodicamente analisi di controllo