Microplastiche, acqua potabile e salute umana

19 Marzo 2026
microplastiche nell'acqua potabile

La presenza di microplastiche nell’acqua destinata al consumo umano è un inquinate emergente, e aggiungerei anche inquietante, quanto incide sulla salute umana?

Le diverse agenzie  internazionali  OMS, EFSA  Unione Europea ed EPA hanno iniziato e tenere sotto controllo il tema.  I primi passi sono stati mossi definendo una metodologia standard per misurarle (Decisione UE 2024/1441)

Nel dicembre del 2025  il Parlamento Europeo ha incaricato l’ESFA,  (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) per uno studio accurato per avere un parere scientifico sui rischi per la salute umana  legati alla presenza di microplastiche nel cibo, nell’acqua e nell’aria.  Per il 2027 è atteso il parere ufficiale

La DWD ossia la Drinking Water Directive istituita nel 2020 ,  a breve  introdurrà le microplastiche nella Watch list,  il che obbligherà gli stati membri della comunità europea al monitoraggio di questo inquinante emergente per arrivare in un breve futuro (si spera) a definire soglie limite per l’acqua destinate al consumo umano.

In attesa delle norme  il tema delle microplastiche è sempre più di interesse pubblico, in un recente convegno nazionale  promosso da GWS  abbiamo avuto modo di ascoltare sia la parte profondamente scientifica che la parte divulgativa

Cosa sono le microplastiche

“microplastica: piccolo oggetto distinto, allo stato solido, insolubile in acqua e composto parzialmente o interamente da polimeri sintetici o da polimeri naturali modificati chimicamente”

In parole più semplici  le microplastiche sono piccole particelle di plastica di dimensioni inferiori a 5 millimetri, presenti nell’ambiente che possono essere il  risultato della degradazione di materiali plastici macro, dette secondarie,  o perché prodotte intenzionalmente in formato micro dette primarie

La dimensione delle microplastiche

Si parte da un campo visivo di 5 mm per scendere sino al micron, sotto il quale  diventano poi nanoplastiche  (anche se le chiameremo per comodità sempre microplastiche).  Buona parte delle microplastiche sono dunque invisibili alla vista umana.  Serve una strumentazione scientifica per rilevarle.

Le piccole dimensioni delle microplastiche, sotto il micron sono potenzialmente le più dannose per la salute umana perché penetrano più facilmente nei tessuti e negli organi umani

La forma delle microplastiche

Anche questo è un aspetto importante che incide sulla maggiore o minore pericolosità.  La letteratura scientifica presente associa al materiale fibroso, ossia quello originato dai tessuti la maggiore pericolosità insieme a tutte le microplastiche con forma irregolare

I diversi polimeri delle microplastiche e la salute umana

Tabella comparativa dei polimeri microplastici e i loro effetti sulla salute umana

PolimeroPericolositàEffetti sulla saluteNote
Polistirene (PS)Elevata penetrazione tissutale; rilascio additiviStress ossidativo, infiammazione, citotossicitàMolto studiato, effetti negativi anche a basse dosi
Polietilene (PE)Forte capacità di translocazione; ampia diffusioneInfiammazione intestinale; effetti immunitariElevata permeabilità nei tessuti
Polietilene tereftalato (PET)Attraversamento barriere biologicheStress ossidativo e citotossicitàAlta capacità di translocazione
Poliestere (fibre)Forma fibrosa inalabile; trasporto contaminantiAccumulo polmonare; infiammazione respiratoriaPolimero più comune nei campioni umani
Poliammide (Nylon)Microfibre inalabili; alta presenza alimentareInfiammazione respiratoria; accumulo polmonareFrequente nei campioni di acqua e alimenti
Poliuretano (PU)Possibile rilascio additivi tossiciCitotossicitàPresenza in tessuti e materiali industriali
tabella sulla pericolosità dei polimeri delle microplastiche per la salute umana

Come difendersi dalla microplastiche

In primis produrne meno.  E’ una banalità

Per quelle presenti nell’acqua, in attesa di una definizione di soglia minima, con parametri  da rispettare per i gestori di acquedotto  serve una barriera meccanica che fermi  le sostanze  in sospensione nell’ordine inferiore al micron.

Ad esempio le membrane a fibra cava associate a buoni carboni attivi sono un’ottima e anche semplice soluzione per il settore domestico e pubblico. 

Filtri a baionetta con membrane cave
filtri a baionetta con Carbone attivo e membrane cave

Anche i filtri ceramici sono un valido strumento per ridurre la presenza di microplastiche dall’acqua di rete

filtro ceramico per tazza

L’osmosi inversa è sicuramente un soluzione drastica e definitiva, ma se utilizzata solo per rimuovere le microplastiche decisamente eccesiva

membrana 200 GPD